Anche a Gela l’acqua è inquinata.
Inquinamento riscontrato dell’Asp di Caltanissetta all’uscita dei serbatoi di Montelungo e Caposoprano.
Infatti dalle analisi effettuate è stata riscontrata la presenza di trialometani oltre i limiti consentiti.
Di conseguenza per evitarne l’uso alimentare nei quartieri di Caposoprano alto e basso, Fondo Iozza,
Scavone, Marchitello, Macchitella e Manfria, che vengono serviti dai due serbatoi idrici è stata emessa un’ordinanza con la quale il sindaco ha disposto anche la chiusura delle centraline presenti
all’ingresso di Montelungo per evitare che ci sia l’approvvigionamento dell’acqua non conforme per le famiglie che la utilizzano per il rifornimento di quelle famiglie ancora non servite dalla
condotta idrica.
A Gela, insomma si è venuta a creare la stessa situazione di Caltanissetta.
Entrambe le ordinanze di non uso alimentare avviene alcuni giorni dopo la notifica dei dieci avvisi di garanzia a carico dei vertici di Caltaqua, Aqualia e Ati idrico per inquinamento ambientale e
frode.
Dopo il “terremoto”, con l’arrivo dei finanzieri negli uffici delle due società, altri problemi sulla nei due comuni più grossi della provincia.
Prima di revocare l’ordinanza bisognerà attendere nuova comunicazione da parte dell’Asp, con la speranza che arrivi al più presto, evitando così di gravare ancor più sulle tasche di cittadini e commercianti, bar, ristoranti e panifici, costretti a rifornirsi privatamente di acqua potabile.